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Omero

Iliade iNTELLiBOOK
Traduzione di Ippolito Pindemonte

Libro Quattordicesimo [by reading-path figlio]

De' combattenti udě l'alto fracasso
Nestore in quella che una colma tazza
accostava alle labbra; e d'Esculapio
rivolto al figlio: Oh, che mai fia, diss'egli,
divino Macaon? Presso alle navi
dell'usato maggiori odo le grida
de' giovani guerrieri. Alla vedetta
vado a saperne la cagion. Tu siedi

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